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La mia storia lavorativa: dall'Atari alla Blockchain

Non essere un nativo digitale ha i suoi vantaggi, ho avuto la fortuna di conoscere l'informatica mentre i computer e poi il web conquistavano il mondo, ero tra quelli che si portavano a casa ogni novità. L'esordio è stato con l'Atari, la mia prima consolle, e dopo un paio di anni ho sperimentato il mio primo PC. È l'iniziazione al linguaggio informatico: imparo il Basic. Ho iniziato a programmare per fare i videogiochi, una passione che ha prefigurato quello che sarebbe stato il mio futuro. Quando Steve Jobs ha presentato il primo Mac domestico mi sono convertito, mi sono detto "diventerò per sempre un fedelissimo Apple". Mentre i computer crescevano in potenza e diffusione, venivo coinvolto nell'attività di agente immobiliare di mio padre, già operativo in una delle agenzie storiche di Como. Era l'epoca in cui il pc in ufficio si usava come fosse una macchina da scrivere finché, era il 1995, irrompe internet e in agenzia il PC serviva anche per recuperare un numero di telefono, livello: Pagine Gialle. La strada verso l'informatizzazione era ancora lunga.

Ogni estate mio padre chiamava una agenzia immobiliare in giro per il mondo : "vi mando mio figlio, fategli vedere come funziona il mercato da voi". Prima esperienza Parigi, poi Londra, anche Tirana, finché arriva New York". Intanto, correva l'anno 2000, la mia passione si trasformava in un semi lavoro. Pensavo: "se in Internet ci sono diversi attori, posso metterli in comunicazione" così creavo messaggianonimi.it con 250 euro di investimento. Avviato con i 500 indirizzi email di amici e conoscenti, in tre mesi accumulavo 25 mila messaggi inviati tra sconosciuti. Non passava molto tempo e un'importante azienda di comunicazioni italiana comprava la mia idea. Poco tempo dopo veniva approvata la legge sulla privacy e tutto ciò veniva archiviato nella preistoria del web. Con il ricavato della vendita, avvio la mia prima agenzia immobiliare, convinco mio padre a lavorare con me e torno a New York.

Erano in circolazione i primi iPhone, vedevo gli agenti immobiliari che lavoravano negli Starbucks, prendevano il caffè, aspettavano i clienti, proponevano le offerte, l'iPhone dava questa libertà, mentre noi in ufficio utilizzavamo il computer praticamente sono per creare file in Excel. L'abitudine di guardare cosa succedeva altrove mi portava a chiedermi: "perché non creare un gestionale per la mia agenzia, così gli agenti possano avere accesso ai dati mentre sono in movimento". Con l'amico programmatore Sevan Mekiker, nella cameretta di mia figlia non ancora nata, programmavamo codice informatico, di notte, finché pubblicavamo Miogest.com, un gestionale a misura di agenzia immobiliare e bastato sul web. Eravamo ancora nell'era in cui i programmi si installavano dai cd rom e poi si aspettavano gli aggiornamenti via posta, non quella elettronica(!), il gestionale che avevo immaginato, sognato e creato era già oltre, "girava" su Internet. Fondavamo con Sevan la società RevoFactory Srl, tempo un anno e mezzo sperimentavo la vendita del gestionale alle agenzie, in sei mesi i clienti diventarono 500. Nuovo ufficio, nuova impresa, la società RevoFactory Srl iniziava a creare tecnologia attorno al prodotto principale: il gestionale, l'impatto dell'uso diffuso richiedeva una infrastruttura tecnica a supporto, la creavo.

Oggi le licenze Miogest, in tutta Italia sono quasi 3 mila. Su richiesta delle agenzie, Revofactory realizza il sito internet, la app, la Facebook App. Siamo diventati bravi a fidelizzare i clienti del settore, fino ad intercettare le loro esigenze.

Qualche anno dopo arrivava la crisi del mercato immobiliare, in quei momenti difficili le agenzie riducevano il personale di segreteria, salvo poi averne bisogno. L'idea: affittare segretarie alle agenzie immobiliari. A Brescia conoscevo una società di call center che cercava nuovi modi per svilupparsi, così le proponevo di lavorare per me. Avevo spiegato loro il mio gestionale in modo che lo conoscessero alla perfezione, poi avevo offerto il servizio di segreteria alle agenzie. Oggi, quando c'è una chiamata, viene trasferita all'operatrice che in contemporanea apre il gestionale di quella specifica agenzia. La segretaria propone immobili, fissa appuntamenti, archivia richieste dei clienti.

Oggi come ieri la direzione di RevoFactory è quella dell'industrializzazione di ogni singolo processo di vendita, dall'assistenza, alla vendita sino alla programmazione e alla creazione dei prodotti. Metto in pratica sistemi per velocizzare e automatizzare le procedure lavorative. Nella nostra società abbiamo una gestione del tempo flessibile. Un'altra scelta è stata di eliminare la carta, contratti compresi. Tutto è archiviato in forma digitale e depositato su server raggiungibili da qualsiasi componente del team lavorativo. La sede di RevoFactory ad Albese con Cassano (Como) è in legno e acciaio, in coerenza con l'identità ricercata di start up ecologica con un ambiente di lavoro vivibile. In anni di esperienza ho capito che i collaboratori sono il bene più prezioso di una azienda, soprattutto tecnologica e il benessere nel luogo dove operano è fondamentale.

Dall'Atari alla Blockchain, l'evoluzione della mia storia da imprenditore nei servizi per il settore immobiliare, svoltò nel 2010. Un amico mi chiamò da San Francisco: "sai cosa sono i bitcoin e cosa vuol dire il termine criptovaluta?". Prendeva così avvio il mio primo investimento nella moneta digitale e il valore crebbe come l'interesse per la tecnologia che la componeva, la Blockchain e il nuovo mondo ICO.

Initial Coin Offering, in italiano, letteralmente, offerta di moneta iniziale, sistema per raccogliere denaro per un progetto con l'emissione di monete virtuali. Tanto più il progetto è valido e cresce, tanto più le criptovalute collegate aumentano di valore così come aumenta il guadagno di chi, per primo, ha creduto in quel progetto. Chiunque può investire piccole somme di denaro su una idea ed, eventualmente, realizzare margini se questa si evolve in business o perdere se fallisce.

Oggi continuo a studiare la Blockchain, in particolare le applicazioni per il mondo PropTech. Eseguo consulenze a società interessate a comprendere come evolversi nella nuova Internet del valore. Seguo progetti dedicati alla tokenizzazione immobiliare, di opere d'arte, di brevetti. Aiuto le persone a comprendere cos'è Bitcoin e quali sono i suoi utilizzi.

Il 26 giugno 2020 il Leader tecnilogico dei Portali immobiliari europei, idealista, ha deciso di acquistare la mia società RevoFactory mantenendo la mia posizione di Ceo e la mia identità in azienda. Ora grazie a idealista la sfida si fà più interessante, nuvoi mercati sono pronti per essere conquistati.

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